Casa Terni, un palazzo simbolo della belle époque

Siamo agli inizi del 900, la guerra franco-prussiana del 1870 e la seguente depressione sono state lasciate alle spalle, l’Europa vive un momento magico, dove lo sviluppo industriale porta l’illuminazione elettrica con la vita notturna nei cinema e nei caffè, l’automobile e il treno, i commerci e i progressi medici scientifici… c’è ottimismo, la Grande Guerra è ancora lontana, è il momento della belle époque.

Trieste partecipa pienamente a questo periodo storico con il boom economico e demografico, con i grandi cantieri navali e i grandi palazzi istituzionali delle banche e delle assicurazioni, con i teatri e i caffè e con una breve, ma intensa, stagione del Liberty, lo stile artistico ed architettonico che meglio interpreta i sentimenti dell’epoca.

Vista da Piazza della Repubblica

Vista da Piazza della Repubblica

 

Se c’è una casa a Trieste che può rappresentare più di tutte questo clima d’ottimismo, questa è proprio casa Terni, un palazzo liberty ben lontano dalle austere geometrie storicistiche ed eclettiche delle grandi sedi istituzionali ed economiche.

Commissionata nel 1906 dal cavaliere Augusto Terni all’architetto Romeo Depaoli, casa Terni, conosciuta anche come casa Smolars per la presenza di una nota omonima cartoleria, è caratterizzata da una composizione di corpi aggettanti e rientranti, sottolineati da lesene, paraste e terrazze, ricchi di elementi decorativi ed ornamentali.

Il basamento, con le ampie finestrature sia al piano terra che al primo piano, rappresenta l’aspetto più commerciale del palazzo, il modo migliore per esporre tutte le possibili merci in vendita.

Il coronamento invece è caratterizzato dalla loggia pensile sui cui angoli spiccano quelle caratteristiche cupolette che ricordano alcuni “grand hotel” di Nizza, oppure altri esempi coevi in Germania.

Posizionata tra via Dante, via San Nicolò e via Mazzini, casa Terni può essere anche letta in rapporto ai quasi contemporanei palazzi della RAS e del Creditalnstalt di Piazza della Repubblica, su cui si proietta.

E’ interessante infatti notare come le diverse esigenze di questi tre palazzi esprimano delle architetture visibilmente differenti: da una parte le istituzioni finanziarie ed assicurative ricorrono ad un’immagine eclettica, severa nel caso del Creditalnstalt, ricca e lussuosa nel caso della RAS; dall’altra la piccola borghesia commerciale, con gli ampi negozi e un apparato decorativo leggero e spensierato che non attinge più ai modelli storici e classici, ma a quelli di un mondo che si sta lentamente globalizzando attraverso il boom dei commerci.

GALLERIA IMMAGINI
le statue di coronamento
la loggia pensile
le terrazze centrali
la finestra tonda al centro della casa
le statue ai lati della finestra tonda
interpretazione Liberty del leone, un topos della decorazione eclettica

 

MAPPA ITINERARIO LA GRANDE TRIESTE

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