La grande Trieste, ritratto della città alla vigilia della Grande Guerra

Una città in pieno boom economico, il cui golfo strabocca di navi come testimonia il pressoché inedito quadro di Vito Timmel esposto nel box dedicato al porto ed alla navigazione. Un settore, quello della navigazione, che investe l’economia della produzione di navigli, dal più grande piroscafo del Mediterraneo alla prima nave da crociera, e trasforma la città con l’ampliamento del porto e la costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie.

Un cantiere a cielo aperto in cui le grandi istituzioni economiche e finanziarie rappresentano il loro potere e la loro ricchezza attraverso la costruzione delle loro imponenti sedi di rappresentanza.

Una città culturalmente spumeggiante, nei teatri e nei salotti musicali, nelle centinaia di testate giornalistiche e, ovviamente, nella letteratura, la cui importanza è testimoniata nelle citazioni di Joyce, Slataper, Saba, etc. riprodotte in mostra.

Una città viva nelle diverse associazioni culturali, ricreative e nazionali, come testimonia il box dedicato al Narodni Dom, il primo centro comunitario laico della Trieste slovena, ma anche una città attraversata dalle tensioni sociali, come lo sciopero dei fuochisti del Lloyd nel 1902.

Questi sono solo alcuni esempi della mostra “1891-1914. La grande Trieste”, un ampio ritratto della città tra il 1891, anno dell’abolizione del porto franco che cambia i connotati economici della città, al 2 luglio 1914, quando un’altro momento storico, quello del corteo funebre dell’erede al trono d’Austria, Francesco Ferdinando assassinato a Sarajevo, segna la fine della belle èpoque triestina e apre la scena alle grandi tragedie del Novecento.

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Una grande esposizione che conduce il visitatore attraverso circa 300 fotografie tra quelle archiviate nella Fototeca dei Civici Musei, le centinaia di testate giornalistiche conservate nella Biblioteca Civica, e poi i manifesti, gli strumenti musicali e i costumi delle opere teatrali presenti al Museo Schmidl.

E ancora, i modelli e i documenti conservati presso il Museo del Mare, gli animali impagliati del Museo di Storia Natuale, e ancora gli importanti dipinti acquisiti dal Museo Revoltella alla fiera di Monaco del 1910 e le opere dei pittori triestini, e poi i ritrovamenti archeologici che, da proprietà dello scopritore e del proprietario del fondo, diventano patrimonio della comunità.

Panoramica_07-psUn ritratto ricco e articolato, organizzato attraverso un percorso cronologico scandito da 16 gigantografie appese al soffitto, a fianco delle quali sono collocati 10 box tematici.

Al centro, nelle storiche bacheche del Museo di Storia Naturale, uno spaccato delle numerose testate giornalistiche dell’epoca e, in fondo, un “totem” di fotografie che raccontano l’architettura della città attraverso i numerosi cantieri dell’epoca.

Infine, una sezione dedicata alle Assicurazioni Generali, con una delle curiosità più simpatiche della mostra, un macchinario automatico per la distribuzione di polizze da viaggio.

L’allestimento della mostra è poi tenuto assieme da una installazione aerea in funi di barca colorate che evoca le anime culturali della città e, contemporaneamente, reinterpreta in maniera astratta il soffitto a cassettoni che caratterizza la Pescheria che ospita la mostra, anch’essa un edificio che testimonia questo momento storico.

Insomma, non si tratta solamente di un ritratto della città a cavallo della fine dell’ottocento e l’inizio del novecento, ma anche di una sorta di saggio di alcune delle ricche collezioni dei musei triestini, il nocciolo di un progetto culturale per la costituzione di un vero e proprio museo della città.

INFORMAZIONI

“1891-1914.La grande Trieste”

8 febbraio-3 maggio 2015
Salone degli Incanti/ex Pescheria – riva Nazario Sauro 1, Trieste

da lunedì a giovedì 11.00-19.00
venerdì e sabato 11.00-21.00
domenica e festivi 10.00-19.00

tel. +39 040 322 6862
info@lagrandetrieste.it
www.lagrandetrieste.it

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