MLZ Art Dep, una galleria d’arte dal sapore internazionale

C’è una galleria d’arte a Trieste, MLZ Art Dep, dal sapore internazionale, uno spazio che si potrebbe incontrare a Milano o a Parigi, magari a New York, uno spazio in linea con il trend e le esperienze più attuali in termini di arte contemporanea.

Aperta nel maggio 2014 da Marco Lorenzetti in via Galatti, la galleria MLZ Art Dep è ospitata in un ampio magazzino di circa 200 metri quadri, una sorta di laboratorio dove lo spazio progettuale a disposizione degli artisti è decisamente prevalente su quello di vetrina per esporre o vendere le opere.

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L’ingresso della galleria MLZ Art Dep

La scelta del luogo è già interessante. La galleria si trova a fianco del palazzo delle Poste, in una zona del Borgo Teresiano in cerca di una nuova vocazione, dopo essere stata a lungo il baricentro dei cosiddetti “jeansinari“, cioè quei negozi di jeans che, fino alla caduta del comunismo, erano presi d’assalto dagli acquirenti dell’est europeo dove questo tipo di abbigliamento era sinonimo di capitalismo. Ora questa zona di Trieste è alla ricerca di un nuovo ruolo e la presenza di una galleria d’arte ricorda un po’ quei processi di gentrification – processo complesso che comporta miglioramento del patrimonio immobiliare, ascesa dei prezzi e allontanamento della popolazione povera esistente da parte delle classi medie – tipico delle grandi città.

E’ in questo contesto che si trova la galleria MLZ Art Dep, un ampio laboratorio artistico dove gli autori sono chiamati a creare progetti ad hoc, piuttosto che semplicemente esporre le proprie opere. E’ lo spazio stesso della galleria a diventare perciò la tela, il supporto base su cui l’artista è chiamato ad esprimere il suo progetto attraverso tutti i mezzi espressivi che ritiene opportuni. Non solo pittura quindi, ma anche scultura ed installazioni, e poi nuovi mezzi espressivi come la fotografia e il video.

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Interno della galleria in occasione della mostra STREAM CONTROL RESISTANCE di Discipula

Non solo contenitore, ma anche contenuto. Se MLZ Art Dep offre uno spazio progettuale contemporaneo, anche la scelta degli artisti si muove nei territori della cultura internazionale. Artisti giovani ed impegnati, magari freschi di studio, ma già appartenenti al parterre dell’arte internazionale, con un occhio di riguardo alla cultura locale, queste le principali caratteristiche delle scelte di Marco Lorenzetti.

Dopo aver lavorato per 15 anni per due importanti gallerie triestine, Marco Lorenzetti, forte dell’esperienza acquisita nelle fiere internazionali del settore, nel 2010, insieme a due soci, rileva la storica Galleria Morone di Milano. Centro dell’attività culturale degli anni ’70 per l’arte informale ed astrattista, trampolino di lancio di importanti autori come Fausto Melotti e Mattia Moreni, l’esperienza milanese continua per alcuni anni fino al 2013 quando Marco porta a Trieste il grande artista Jannis Kounellis per l’importante mostra-installazione che si tenne presso il Salone degli Incanti – ex Pescheria.

Proprio da questa importante esperienza nasce in Marco l’idea di tornare a Trieste per aprire la galleria MLZ Art Dep. L’interesse dimostrato in città per l’arte contemporanea e la constatazione che esistesse uno spazio culturale da riempire in questo settore, hanno spinto Marco a lanciare la grande scommessa di aprire un nuovo spazio a Trieste.

Affiancato da Francesca Lazzarini, curatrice residente, Marco ha già proposto quattro interessanti mostre.

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La prima, Cult of Personality, affrontava in modo ironico e critico il tema del culto della personalità, indagando alcuni tra i suoi casi più celebri e i fenomeni sociali ad esso collegati. Opere di artisti contemporanei che attraverso linguaggi differenti affrontano figure di imperatori e faraoni, tiranni e capi di governo, eroi popolari, artisti e comunicatori: uomini che grazie al loro carisma sono diventati punti di riferimento nell’immaginario collettivo e personaggi che hanno invece fondato il loro potere sulla costruzione della propria immagine, rendendo la loro stessa esistenza oggetto di venerazione.

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Poi è stato il turno di una personale di Francesca Rivetti, Breath Keepers, serie fotografica e video interamente realizzati in apnea, attraverso le immersioni che l’artista ha compiuto nelle acque di diversi paesi del mondo. Al centro l’astrazione mentale come componente fondamentale sia dell’immersione in apnea sia della creazione artistica.

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Ancora, in collaborazione con Spazio 5, la mostra A E I O U Austriens in second 20Century, una selezione di opere di alcuni dei nomi fondamentali dell’arte contemporanea austriaca degli ultimi decenni del secolo scorso.

Discipula

Attualmente in programma la mostra STREAM CONTROL RESISTANCE con le opere del collettivo artistico Discipula, sul tema della comunicazione pubblicitaria e quella visiva tout court. Diverse le opere presentate. In Efficacy Testing Stream, uno stock di immagini di food photography viene montato come un unico flusso magmatico nel quale la sovrapposizione di livelli visivi cancella la nitidezza e dunque l’efficacia stessa delle fotografie. Nato per essere esposto a Milano in occasione dell’Expo, l’opera allude a quel bombardamento di informazioni e di immagini commerciali standard che, rielaborate e sovrapposte, ottengono un risultato opposto, confuso, quasi nauseante, ma probabilmente più attinente alla verità.

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Discipula, l’istallazione inedita The Dead Commercials

Altra opera inedita, l’installazione The Dead Commercials costruita da alcune pellicole a formare la frase “The more voices there are, the more spin there is”, tratta dal film “Diary of the Dead”, col quale George A. Romero riflette sul ruolo dei media nella società attraverso i cliché del genere horror. Lo zombie come metafora del consumatore americano, o comunque occidentale, divoratore di carne del genere umano.

Infine, è in programma a partire dal 27 giugno 2015 la mostra di Gabriele Bonato, Cracks – into the roots. Una riflessione dell’artista sulla pietra ed in particolare la scultura, attraverso opere pittoriche ed installazioni.

GALLERIA IMMAGINI
Marco Lorenzetti
le finestre della galleria su strada
l'ingresso
la mostra A E I O U AustriEns In secOnd 20th CentUry
la curatrice della mostra A E I O U, Miroslava Hàjek, davanti all'opera Untitled di Hermann Nitsch, 1990
in primo piano un'opere di Discipula, parte della della serie Efficacy Testing Stream e, dietro, The Dead Commercials
alcune opere di Discipula, parte della serie Efficacy Testing Stream

 

INFORMAZIONI
MLZ Art Dep
Via Galatti 14, Trieste

tel. +39 040 2606091
marco@mlzartdep.com
www.mlzartdep.com

1 Commento

  1. Buongiorno,
    sono interessata a ricevere informazioni sulle vostre esposizioni ed in particolare sul laboratorio artistico.
    Ringrazio anticipatamente.
    Saluti
    Laura Pigo

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