I Berlam

Tre generazioni di architetti attivi a Trieste dal 1847 al 1946.
Giovanni nasce a Trieste nel 1827, studia all’Accademia di Venezia e al Politecnico di Vienna. Architetto “di gusto eccelso del lusso ornamentale” (Benco) è architetto di alcune delle più potenti famiglie della ricca borghesia triestina in una città in piena espansione economica ed urbana. Per i Gopcevich, i Morpurgo, gli Economo, etc. progetterà i palazzi di rappresentanza secondo un gusto eclettico spesso ispirato al rinascimento. Muore nel 1892.
Ruggero (1854), figlio di Giovanni, frequenta l’Accademia di Venezia e poi l’Accademia di belle arti di Milano. Il successo di Ruggero va ricercato nella “sobrietà nuova che egli introdusse nel costume edilizio più che nella sostanziale novità della sua stilistica che rimane, in fin dei conti, nell’ambito ristretto della cultura accademica in voga in quel tempo” (Tafuri). Oltre le numerose case private tra le quali casa Leitenburg, opera anche in Friuli ed Istria e svolge un’intensa attività di diffusione culturale e politica. Muore nel 1918.
Arduino (1880) entra nel 1904 nello studio del padre, con il quale realizzò oltre a palazzo Vianello le tre opere senz’altro fra le più valide dell’ambiente triestino agli inizi del secolo: l’imboccatura della Galleria sotto il colle di S.Giusto e la relativa scalinata (1907), la sinagoga (19o6-1912), il palazzo della Riunione Adriatica di Sicurtà (1909-1914). Dopo la morte del padre, Arduino prosegue la sua opera con la realizzazione del Faro della Vittoria (1919-1927), la Banca d’Italia (1921-1931) e Palazzo Aedes (1925-1931). Muore nel 1946.